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Lo storytelling è un gioco da ragazzi? Lezioni per i marchi dai critici più severi 

Hotwire

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Ormai da qualche anno, il concetto di “storytelling” è nella mente di tutti e nei piani aziendali di qualsiasi marchio. Ma cos’è, e perché è importante? 

Secondo il National Geographic, le prime testimonianze di culture e comunità diverse che raccontano storie risalgono a più di 30.000 anni fa. Lo scopo? Comunicare e, in ultima analisi, lasciare un’eredità (tramandando le tradizioni) alle generazioni future. 

Nel frattempo, le pareti delle caverne sono diventate schermi di PC e cellulari, ma l’uso di immagini (statiche o in movimento) e di parole (lunghe o brevi) non è cambiato di molto.  

Tuttavia, al giorno d’oggi, la quantità di contenuti creati ogni giorno è incredibile.  

L’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa non fa che contribuire a questa crescita continua di contenuti prodotti. Se proviamo a interrogare ChatGPT su quali siano le richieste più comuni fatte all’intelligenza artificiale, riceviamo non a caso queste risposte: 

  • “Scrivi una poesia/racconto su…” 
  • “Scrivi una lettera/email a…” 
  • “Inventa una nuova creatura di fantasia e descrivila” 

E ci stiamo limitando ai testi scritti. Le capacità e i risultati dei generatori di immagini AI spesso superano i confini dell’immaginazione umana. Ciò solleva la domanda: abbiamo perso l’unicità e l’importanza della narrazione? Ogni storia è ormai solo una rielaborazione di qualcosa che è già stato raccontato? 

Se questo è lo scenario, come mantenere uno storytelling efficace allora? Di seguito 3 consigli, ispirati a una delle esperienze narrative più ardue, con uno dei pubblici più difficili da accontentare: i bambini a cui raccontare storie della buonanotte.  

  1. Rilevanza per il pubblico di riferimento: attirare i lettori/ascoltatori con parole chiave che conoscono bene e con cui possono relazionarsi. Idee troppo astratte o un gergo troppo tecnico si perdono nel vuoto e a loro volta fanno perdere l’attenzione del pubblico. È fondamentale arrivare al cuore di ciò che interessa loro e dipingere un’immagine immediata che scateni nuove potenziali trame e idee per ingaggiarli. 
  1. Identificare una sfida o un problema attuale: una volta che il pubblico è stato catturato, bisogna portarlo con sé per tutto il viaggio. E quale concetto riesce a farlo meglio di qualsiasi altro? La risoluzione dei conflitti. Ogni azienda in crescita affronta problemi più o meno complessi: riportare azioni ed esempi (come una case history) permetterà di riassumere questioni chiave in modo coinvolgente per il pubblico di riferimento.  
  1. Offrire un finale onesto e autentico: grazie alla vastità e alla facilità di consumo dei contenuti, oggi il pubblico è più scettico e curioso che mai riguardo al “… e vissero felici e contenti”. Le aziende e i marchi non sono più (solo) i prodotti o i servizi che vendono: sono creatori di cambiamento, chiamati dal pubblico e dai consumatori in generale a lavorare per uno scopo e una missione più grandi.  

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